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Aspettando Cagliari Vs Torino, ovvero provando a migliorare.

cagliari-torino
La classifica di serie A, dietro alle squadre che occupano le prime sei posizioni, è cortissima e vede ben 12 compagini in sei punti, mentre infine Catania e Chievo sono già più che disperate. È un attimo quindi inanellare un paio di risultati positivi e vedersi proiettare nella fascia sinistra della graduatoria e, per contro, invece fare un paio di passi falsi e trovarsi risucchiati nei gorghi delle zone pericolose della retrocessione. Perciò ogni partita diventa davvero una sorte di spareggio per chi ha l’obiettivo di svolgere un campionato tranquillo senza patemi d’animo.

In questo clima di grossa vaghezza perciò, al ritrovato stadio Sant’Elia di Cagliari, si sfideranno domani i padroni di casa, reduci da tre sconfitte consecutive in campionato ed il Toro che non vince dal 22 Settembre e che da allora ha collezionato cinque pareggi e due sconfitte.
I rossoblù hanno quasi totalmente confermato la rosa dello scorso anno con i soli arrivi di Oikonomou dal Giannina (campionato greco) e di Ibraimi dal Maribor, due movimenti di mercato minori, mentre i pezzi pregiati Agazzi, Astori, Nainggolan e Ibarbo sono rimasti nella squadra della città che dà sul “Golfo degli Angeli”.
Diego Luis López è stato promosso primo allenatore della squadra, dopo che l’anno scorso ha condiviso in toto la guida tecnica con Ivo Pulga, che quest’anno è il suo “secondo”, quindi in realtà non è cambiato praticamente nulla a livello di guida tecnica. Ad ogni modo della squadra che l’anno scorso ha conquistato la certezza matematica della salvezza con sei turni di anticipo con una buona media punti, quest’anno non si ha avuta molta notizia, in particolar modo un attacco poco prolifico (solo 11 gol realizzati), e una difesa perforata spesso e volentieri (19 le reti subite, come il Toro), stanno relegando la squadra nei bassifondi, con un po’ di preoccupazione per l’ambiente sardo, legatissimo a questa società, guidata dal sempre amato, quanto ambiguo, Massimo Cellino. Ma il ritorno, dopo una stagione tormentatissima dal punto di vista degli stadi, al vecchio impianto del capoluogo sardo, ristrutturato in modo che possa accogliere 16000 spettatori, è stata salutata in modo positivo dai tifosi e il calore degli stessi, ora, più vicini alle squadre in campo, dà quindi elementi di agonismo maggiore alle partite.
López per la partita di domani dovrà fare i conti con gli infortuni di Ekdal, Perico e Pinilla e solo all’ultimo valuterà se convocarli o rinunciare alle loro prestazioni; ad ogni buon modo dovremmo vedere il Cagliari così schierato: Agazzi in porta, difesa a 4 con Pisano terzino destro di qualità esplosive, l’attento Ariaudo e l’abile Astori centrali di difesa, mentre il gioiellino di casa Murru svarierà come terzino sinistro; centrocampo nelle mani di Conti che metterà la sua buona visione di gioco a servizio della squadra e sarà coadiuvato dall’eclettico Dessena sul centro destra e dal completo e duttile Nainggolan sul centrosinistra; il trequartista sarà il giovane uruguayano Cabrera, agile e grande fornitore di passaggi, indirizzati per lo più per le punte, che appunto saranno Sau, veloce e dotato di una tecnica elevata, e Ibarbo, dotato di un gran fisico e amante dell’inserirsi in gran velocità negli spazi.

Il Torino invece in settimana si è gongolato nei complimenti ricevuti per aver fermato domenica scorsa la Roma, in particolar modo per quelli rivolti a Cerci, considerato come un giocatore completo e che può dare parecchio spettacolo quest’anno. Se è vero speriamo che ben ne venga al Toro. Ad ogni modo Ventura ha fatto i conti in settimana con il solito via vai di alcuni giocatori tra campo di allenamento e infermeria. A dirla tutta solo Larrondo, che pure scalpita per tornare in gruppo, è sicuro di non giocare, mentre Farnerud e Rodriguez stanno stringendo i denti, inoltre Pasquale e Barreto lamentano qualche noia muscolare. C’è poi il dilemma “modulo”: 3-5-2 oppure 4-3-3 o di nuovo il 4-2-4 ispirato allo scorso anno?
È possibile che Ventura dia maggiore fiducia a quest’ultima impostazione, con alcune rimedi tattici in fase di copertura. Dovremmo vedere in porta Padelli, con Darmian e D’Ambrosio terzini sulle due fasce di competenza, mentre Glik e Moretti agiranno centrali; Vives sarà regista basso con Gazzi al suo fianco; El Kaddouri dovrebbe agire da esterno sinistro con compiti di copertura al fianco di Vives in fase di possesso palla degli avversari, mentre Cerci spazierà più largo e libero sulla destra; le punte dovrebbero essere Meggiorini e Immobile, che si alterneranno come elementi destinati alla fase di conclusione ed in quella quella di portare via l’avversario per permettere la realizzazione di spazi in cui Cerci s’infili.

La partita sarà sicuramente vibrante ed in grado di regalare emozioni, magari sullo stile di quella dello scorso anno, che dopo diversi rovesci di punteggi si è conclusa sul 4 a 3 per i padroni di casa. Attenzione e solidità difensiva saranno le arme che premieranno nel risultato chi delle due squadre sarà in grado di esserne più concreta.

A questo punto non rimane che augurarci buona partita e FORZA VECCHIO CUORE GRANATA!!

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