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Aspettando Bologna Vs Torino, ovvero delle rivincite da cercare (ed altre da evitare).

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Ed è arrivata la partita che molti tifosi granata hanno individuato come la più attesa, ad esclusione del derby. Ovvero la partita contro il Bologna. Quel Bologna che schiera in attacco da quest’anno Rolando Bianchi. Quel Rolando Bianchi che ha lasciato a giugno il Toro dopo cinque stagioni. Quelle cinque stagioni in cui ha totalizzato 77 reti in 180 partite ufficiali. L’ultima nel pareggio casalingo contro il Catania che ha chiuso la scorsa stagione ed anche la sua esperienza come giocatore in riva al Po.
Tra non pochi aderenti al popolo granata Bianchi ha lasciato un grande vuoto, in quanto considerato come uno dei pochi campioni visti passare in maglia granata, anche dal punto di vista “umano”, per il suo attaccamento alla maglia e ai valori della memoria granata; per contro, in una altra frangia, gli si è sempre contestato di sbagliare gol facili, di atteggiarsi a “montato” e di essersi macchiato di una denuncia ai danni di tifosi nel mai dimenticato “raid” al ristorante Cavalieri, la sera del compleanno di Di Michele, avvenuto nel gennaio 2010 in un momento delicatissimo di quella stagione.
Dove sta la verità su Bianchi come giocatore e come uomo?
Ovviamente ognuno si sente portatore e custode della propria versione e disquisirne sarebbe al fine manicheo; ma nel bene o nel male Bianchi rimane un giocatore che ha lasciato un’impronta importante nel nostro club ed è stato protagonista sempre degli ultimi cinque anni, e non sarà mai dimenticato, aldilà dell’opinione su di lui. E lui come affronterà il match? Sicuramente con voglia di dimostrare che chi l’ha lasciato andare via si sbagliava, ma al tempo stesso dichiara ancora grande amore per la maglia granata; nonostante ciò ha anche detto che esulterà se segnerà, come aveva fatto in maglia granata quando segnava a Reggina, Lazio e Atalanta. Vedremo…

La prima da ex di Bianchi contro il Toro cade quindi già alla quarta giornata di campionato e le due compagini ci arrivano con animi piuttosto arroventati, per ragioni comunque diverse. I padroni di casa hanno fin’ora totalizzato due soli punticini, frutto del pareggio casalingo contro la Sampdoria, in una gara segnata da grossolani errori delle due difese, e quello ottenuto la settimana scorsa a Udine, mentre l’esordio in campionato è stato marcato dalla sconfitta, pesante, sul campo del Napoli trascinato da Hamsik. In casa rossoblu c’è un po’ di ansia proprio attorno alle prestazioni dell’ex numero 9 granata, che fin’ora ha giocato in modo poco convincente, tanto da non essere ancora andato in rete e non riuscendo a scrollarsi di dosso i fantasmi dei suoi ultimi predecessori, Di Vaio e Gilardino, due prolifici marcatori. A dirla tutta questo Bologna è sembrato fin qui girare solo intorno alle giocate del suo capitano, “Alino” Diamanti, l’unico capace ad accendere la luce nella manovra felsinea, anche se generalmente si è vista in Friuli una squadra in grado di tenere meglio il campo rispetto alle precedenti gare. Ci si chiede anche se, al netto tecnico, la campagna del calciomercato appena conclusa segni un segnale positivo o negativo. Aspettando ancora che i giovani elementi come “El Churry” Cristaldo (punta arrivata dal Metalist), Diego Laxalt (regista uruguaiano, proveniente dal Defensor, ma in prestito dall’Inter) e Abdallah Yaisien (trequartista francese, dalle giovanili del PSG) riescano a farsi largo in prima squadra, ci si aspettava di più, oltre che da Bianchi, anche dalla vecchia guardia dei Garics, Curci, Pazienza, Antonsson, Christodoulopoulos e compagnia bella. Ma Mister Pioli cerca di fare in modo che il clima generale non si deprima intorno alla sua squadra e rilancia il 4-3-1-2 piuttosto offensivo che ben fa sperare i tifosi che affollano da sempre il Dall’Ara. Così, tenendo conto delle assenze per infortunio di Cherubin, Sorensen e Khrin, dovremmo vedere Curci a difesa della porta, Garics terzino destro e Cech quello sinistro, entrambi con ovvi compiti di marcatura, ma anche liberi di alternarsi nello spingere sulla fascia, mentre Antonsson e l’ex Natali saranno i centrali di difesa; Pazienza sarà il metronomo di centrocampo, alternando contenimento e rifinitura, con il greco Kone (uomo da gol in acrobazia) alla sua destra e Della Rocca a sinistra nel suo congeniale ruolo di ricuperatore di palloni e di smistamento verso Diamanti, il miglior trequartista italiano in circolazione, letale sia palla al piede che sui calci piazzati, ma anche assist-man pregevolissimo; coppia d’attacco formata da Bianchi e da Moscardelli, quest’ultimo diventato “eroe” del Web per il suo look con barba, ma comunque sempre una seconda punta pericolosa in quanto capace di partire da lontano e giostrare sul tutto fronte d’attacco.

In casa granata si è assorbita, non senza irritazione (vedi la squalifica a Longo e l’inibizione a Petrachi), la polemica dopo il pareggio casalingo con il Milan, visto anche le sostanziali dichiarazioni strafottenti di Allegri e Galliani, sopratutto quest’ultimo degno rappresentante dello stile umano, politico e sportivo che fa capo al noto proprietario della società rossonera. Per Ventura comunque una settimana di lavoro importante, che ha visto Basha, Rodriguez e Cerci avere a che fare con alcuni affaticamenti muscolari, ma le situazioni sembrano rientrare; tra l’altro si va verso ad un tour de force che vedrà poi mercoledì la squadra granata affrontare in casa il Verona e domenica la Juve nel derby, perciò bisognerà anche saggiare la possibilità di turn over nella rosa in questi tre match in sette giorni. Intanto Larrondo, dopo l’operazione al piede per la riduzione della frattura patita contro il Milan, ha iniziato già la riabilitazione e si spera di vederlo in campo prima dei 60 giorni preventivati. Ad ogni modo pare che contro il Bologna si dovrebbe partire con lo stesso 11 titolare schierato sabato scorso. Con Padelli in porta, davanti a lui il terzetto di centrali composto da Glik, Bovo e Moretti; sulle fasce Darmian e D’Ambrosio; play-maker confermatissimo Vives, a cui toccherà presumibilmente anche i raddoppi di marcatura su Diamanti, sperando che sia efficace quanto è stato su Kakà, con Brighi ed El Kaddouri ai suoi fianchi, il primo più che altro a lavorare d’interdizione ed il secondo a impostare la manovra in velocità; coppia d’attacco formata da Immobile e Cerci, che man mano sembrano aumentare il proprio feeling nel reparto avanzato, con buone speranze per i desideri dei tifosi. È immaginabile che oltre le attenzioni speciali che i bolognesi riserveranno a Cerci e quelle che i granata appronteranno su Diamanti, vedremo altri duelli interessanti in mezzo al campo come quello tra El Kaddouri e Kone, e come si muoveranno Immobile e Bianchi in mezzo alle rispettive difese; dall’esito di questi equilibri scaturirà presumibilmente la rottura dell’inerzia del match, sperando sia in favore dei granata.

Buona partita a tutte e tutti e Forza Vecchio Cuore Granata!!

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